U14: Torneo delle Regioni

Commento a cura di Giuseppe Bonaccorso

Sabato primo aprile si è consumata una di quelle giornate che marcano il passare del tempo come un… prima di e dopo di.

Siamo usciti dal campo di Corviale la domenica precedente con molta amarezza. I ragazzi parlavano della partita interpretandola come una sconfitta, e c’era in tutti noi la certezza di aver mostrato in campo solo una parte del nostro valore. In più sapevamo che i nostri avversari avevano preso coraggio e forza da quel pareggio e sarebbero venuti all’acquacetosa a giocarsi tutte le loro chance di andare avanti nel campionato. In settimana i ragazzi hanno mostrato applicazione e determinazione nell’approccio all’allenamento, premessa indispensabile per preparare al meglio un match crocevia della nostra stagione.

Al calcio d’inizio era piacevole notare come fosse numeroso il pubblico accorso a sostenere i ragazzi della 16, c’erano rappresentanti di tutte le categorie: ospite d’onore numero 1 la sig.ra Teresa.

Pronti via ed i bianco-verdi sono già dentro i nostri 22 con la palla in maul avanzante a cercare la prima marcatura. Tre, quattro, cinque fasi fino ai 5 metri. La siccità dei giorni precedenti ha fatto si che il campo fosse molto polveroso, ed in effetti dalla battaglia sui punti d’incontro si alzava un terribile polverone che offuscava la visibilità del gioco. Ma da quel caos spuntava un enorme muro giallo-blu. Quindici ragazzi con il quadrifoglio sul petto determinati e decisi a non concedere un centimetro! Dopo numerosi tentativi infatti gli avversari perdono il pallone e percepiscono quello che sta per accadere: oggi non si passa, la musica è cambiata, rispetta all’andata c’è difronte una compagine diversa. Oggi giochiamo NOI!

Conquistiamo campo e portiamo il pallone nei 22 avversari. In percussione, stavolta noi riusciamo a cogliere i primi 5 punti con Palombi che schiaccia il primo pallone in meta. Non ci sono attimi di pausa nella difesa della nostra squadra e dal muro della Primavera spunta Marocchi che, con un intercetto sui nostri 22, tipico del rugby a sette, vola dalla parte opposta del campo. Gambe, velocità e soprattutto tanta voglia accompagnano “bubi” in mezzo ai pali tra l’entusiasmo e le grida del campo numero 2 del Giulio Onesti. 12 a 0 dopo 17 minuti del primo tempo.

A bordo campo l’impagabile Doc Bassi a tamponare la domenicale epistassi di Giulio “spider-man” Palombi, le cui mani hanno arpionato palle vaganti nell’aria, come il noto supereroe dei fumetti.

I ragazzi del villa provano a ripartire, stavolta i tre-quarti sono meno efficaci dell’andata ma riescono ad avanzare con un raggruppamento molto ben interpretato da touche sfiorano ancora una volta la segnatura. Ma oggi non ce n’è per nessuno. Riusciamo a tamponare l’avanzata e a ripartire con la freschezza del nostro gioco, voglioso di marcare ancora. Da una penal-touche scaturisce la meta di Recchioni in percussione dove tutti i ragazzi della mischia trovano soddisfazione e concretezza. Si conclude il primo tempo sul 17 a 0. Il solco è tracciato.

I volti dei nostri ragazzi coperti dalla polvere mista a rabbia nell’intervallo del match, non perdono concentrazione e restano aggrappati ai consigli degli allenatori. La terra disegna sul loro volto maschere di grinta e tenacia, come i guerrieri di Atena protetti dal lavoro di Efesto, il fabbro dell’olimpo, fondono la propria anima con quella del gruppo a cui appartengono. Sono uno spettacolo.

Al rientro in campo il ritmo non cala, anzi si alza e porta “spirit” Troiano a cavalcare oltre la linea di meta per il 22simo punto. La trasformazione di Marocchi da posizione difficile è una sinfonia : quella del coro che si alza dalla gente assiepata dietro la porta e che apprezzandone la parabola vincente, preannuncia i due punti aggiuntivi. Prima Prima Prima.. è il coro che spinge i nostri al centro del campo per riprendere il gioco. Ancora, ancora giochiamo ancora, non fischiare sig. arbitro, facci giocare per sempre non interrompere questa goduria per noi che giochiamo e per chi ci guarda e ci sostiene….

I cambi dalla panchina portano forze fresche (si rivede Tommy Giunta dopo mesi), Iapino rimedia un giallo per irruenza difensiva, i nostri avversari, indomiti e tenaci, ripartono e trovano le forze per segnare loro la meta del 24 a 5. Anche questa trasformata egregiamente da posizione impossibile.

24 a 7 dice il punteggio finale.

Ma i numeri non dico nulla di quello che è successo veramente. I nostri hanno firmato una cambiale in bianco con lo staff.

D’ora in poi ci aspettiamo la stessa intensità, la stessa determinazione e concentrazione che ha accompagnato questa giornata. Non si accetteranno approcci differenti da questo, non più. Ci siamo conquistati il diritto a giocare partite importanti contro avversari di livello fino a giugno, e questo sarà di stimolo per tutti ad allenarsi e crescere ancora. Insieme, come è giusto che sia.

Come mostra questa foto che M.Cristina Falaschi ha scattato per tutti noi. Perchè vederli cantare felici al termine del match è una cosa che non dimenticheremo mai.

Sono scesi in campo: Debaillon, Troiano, Marocchi, Panza, Mazzarelli, Urbano, Triolo (finalmente sorridente), Santantonio (Cap), Iapino, Savini Nicci, Spadoni, Palombi, Moores, Recchioni, Caporaso. Sono subentrati: Giunta, Scutilli, Borsari, Carrese, Bernabei, Vennari G., Ponzano.

A sotenere i compagni Di Paola, Vennari L, Sirna e tra il pubblico un timido Gabbriellini che aspettiamo a breve.

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